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PROGETTI SPECIALI
IL LIBRO: EMILIO CAVALLINI - MAGNIFICA OSSESSIONE

Un viaggio attraverso l'universo artistico del celebre creatore di calze femminili.
Gli enigmi dell'universo possono essere enunciati artisticamente da un autore appassionato quanto determinato. Si tratta dell'anomalo percorso intrapreso con assoluta naturalezza da Emilio Cavallini, imprenditore di calzetteria che da oltre trent'anni ha sovrastato il mercato con l'invenzione dell'abito per le gambe.
L'opera illustra il sinuoso viaggio timonato dal respiro d'amore per l'arte da cui Cavallini trae l'ispirazione per i motivi decorativi impressi nelle trame studiate fino a trasformare la calza femminile in un elemento o accessorio dominante quanto determinante dell'apparizione fisica. Oltre alle creazioni stagionali, l'imprenditore-artista si è recentemente dedicato allo studio della matematica, alla sintassi dell'architettura per comporre in un crescendo disciplinato e anarchico oggetti piatti e concavi, grandi e contenuti, espansi nel reame dei colori vivi utilizzando l'amata calza, a sua volta prodotta dalle sue modernissime macchine tessili.

L' Autore
Benedetta Barzini è un'attrice e modella italiana che ha stabilito una carriera di successo a New York. Nel Dicembre 1966, è stata nominata una fra le "100 Donne più belle" stilate dalla rivista Harper's Bazaar.
Oggi è giornalista e cura corsi universitari di Storia del Costume a Milano e Urbino, oltre ad essere un "visiting professor" in diverse università Europee come quella di Lisbona.

Editore: Skira

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"Il libro è un trionfo incredibile per questo accessorio della moda diventato arte tramite il talento e le capacità di Emilio Cavallini" Style Maniac

"Il libro si presenta avvolto in una calza che fornisce un primo esempio dell' ingegnosità e della creatività che innalza il profilo del collant ad accessorio moda resistente alla prova del tempo - ed ora ha un posto negli annuali della storia della moda". New York Journal of Books

"Racchiuso con una copertina argentata avvolta in una calza a rete, il libro offre uno sguardo interessante nella mente creativa che ha ridefinito la calzetteria da donna e che la ha resa un arte desiderabile e collezionabile". Hamptons.com

"Questa è un arte indossabile ed è anche arte concreta: Cavallini usa le sue calze come fili per creare complesse spirali e forme geometriche che puoi appendere sul muro. E poi c'è anche l'arte del libro stesso con le sue foto ricche e una copertina ricoperta con una sexy calza a rete, è tutto una meraviglia". Style Maniac
EMILIO CAVALLINI - TRIENNALE DI MILANO

"Se voglio essere me stesso devo cercare uno uguale a me dentro di me", queste parole di Emilio Cavallini accoglieranno le persone che visiteranno la sua mostra-installazione in programma alla Triennale di Milano dal 16 al 27 febbraio 2011.

Sarà un percorso molto suggestivo quello che l'artista ha pensato per gli austeri spazi milanesi, un percorso fatto di opere che coprono la sua intera vicenda creativa dal 1980 ad oggi, e che avrà come punto centrale un'installazione che il pubblico potrà ammirare nel suo divenire; Cavallini infatti inizierà a costruirla alcuni giorni prima dell'inaugurazione e la completerà durante il periodo di apertura.

Un viaggio, dunque, nel suo universo creativo che, ispirandosi al Modulo di Le Corbusier , ovvero scegliendo una scala di grandezza che deriva dall'antica sezione aurea e che utilizza le proporzioni del corpo umano, renda l'arte a "misura d'uomo".

Così spiega Cavallini il suo approccio all'installazione: "Sopra una piattaforma quadrata di 4 metri per 4 viene montata una struttura in plexiglass alta 2,31. L'altezza è stata calcolata sullo schema de Le Modulor di Le Corbusier, come misura derivante da proporzioni geometriche e matematiche relative al corpo umano; in questo caso la mia altezza (180 cm) più lo spazio occupato dal mio braccio posto verso l'alto.
Unirei le pareti del parallelepipedo con tanti fili di colore grigio, matematicamente calcolati, in modo da lasciare un vuoto all'interno, una nicchia che possa contenere la dimensione umana.
Ottengo una stanza immaginaria il cui spazio viene frazionato da migliaia di fili che lasciano al centro solo la mia persona. Una costruzione che nasce da una riflessione su quanto visto e vissuto non solo nell'arte ma nel quotidiano e nella natura, insieme con lo studio della matematica e i principi dell'architettura".

L'idea dell'artista è che questo cubo reticolato, realizzato in mezzo al visitatore, indichi un percorso esistenziale senza limiti, dove è possibile fare tutto ma è necessario sapere la strada che si deve fare. Il filo rappresenta la strada, la lunghezza infinita è il percorso necessario per realizzare il sogno di una vita.
Il lavoro fa parte di un nuovo suprematismo e costruttivismo astratto revisionato e attualizzato con i tempi imposti del nuovo secolo. L'assenza del colore raffigurata in diverse tonalità' di grigio, mostra l'oggetto che si vede ma non si raffigura, si può solo avvertire.
Si realizza così l'oggetto al di fuori dell'arte pronto a comunicare con chi si trova sulla stessa lunghezza d'onda, dove l'arte è l'uomo e l'opera è l'imprescindibile rappresentazione della sua persona".

Ecco perché un'introduzione alla mostra segnata dalle parole dell'autore, ecco perché è cosi importante il dialogo con il pubblico soprattutto in un'ottica di installazione in progress, nel tentativo di costruire un dialogo continuo con le persone.


Emilio Cavallini Trasfigurazione
dal 16 al 27 febbraio 2011, viale Alemagna 6 - Triennale di Milano

Scopri il progetto artistico: artwork.emiliocavallini.com